giovedì 4 novembre 2010

From Poverty to Prosperity: Le interviste ai Bambini

Di
Silvia Dalla
Rosa e Silvia Paolucci


Abbiamo preparato il seminario “From poverty to prosperity” anche chiedendo ai bambini cosa pensassero della povertà e chi fossero per loro i poveri. L’organizzazione portoghese ONDA VERDE lavora come centro giovanile e dopo scuola per bambini. Per fare le interviste siamo andate a chiedere ai bimbi nei parchi e all’oratorio: abbiamo ricevuto risposte a volte fantasiose, a volte molto intelligenti, soprattutto dai ragazzi più grandi. Ecco alcune delle interviste che abbiamo registrato:

Luca, 5 anni: I poveri non sono gli adulti, ma i bambini. I bambini sono poveri perché Dio ha deciso che devono esserlo. Possiamo dare giocattoli ai bambini, così tutti possono essere felici. I bambini anche se non hanno da mangiare, sono felici se hanno i giocattoli.
Luca, 5 years: Poor are not adults, but children. Children are poor because God has decided that they have to be so. We can give toys to children and they are happy again. Children, even if they don’t have food, are happy with toys.

Elena, 9 anni: La povertà è uno sbaglio, un errore degli adulti. I grandi non hanno mai trovato una soluzione alla povertà, anche se ci hanno provato tante volte. I grandi non fanno sforzi sufficienti a trovare una soluzione alla povertà, perché combatterla non è così difficile. Basta che pensiamo a quante cose ci sono nei negozi e nei supermercati.

Eljiana, 6 anni: I poveri sono le persone come Gesù, la sua mamma e il suo papa, ma anche I bambini piccolo. Io e mia sorella Tamara siamo serbe, e lì ci sono gli zingari. La nostra nonna che vive lì, ci dice sempre che dobbiamo fare attenzione agli zingari perché sono poveri e rubano i bambini.

Sofia, 5 anni: I poveri sono quei bambini che non hanno i giocattoli. A natale le persone dovrebbero dar loro soldi e cose così non sono più poveri.

Luca, Marco, 12 anni: Le persone in Italia non sono povere, ma ci sono gli zingari, i barboni e le prostitute. Anche i drogati sono poveri perché usano i loro soldi per comprarsi la droga. Lo stato pensa solo a sé e non aiuta i poveri. Lo stato deve aiutare quei poveri che vogliono lavorare e dare una casa a chi non ce l’ha. Solo chi non vuole lavorare chiede i soldi per strada.

Zayad, 12 anni (Pakistano, da un anno in Italia): In futuro vorrei che ci fosse più fratellanza tra persone diverse. Siamo tutti uguali. San Francesco era ricco ma voleva la fratellanza e così si è tolto i vestiti nella piazza. Per far diminuire la disoccupazione, si dovrebbero diminuire le tasse, soprattutto al sud e dobbiamo anche eliminare la mafia e la camorra. Penso anche che l’Italia dovrebbe proteggere il proprio ambiente perché il nostro paese è uno dei più ricchi di cultura e patrimonio artistico, anche dall’UNESCO. In Sicilia buttano le immondizie in mare ma non è giusto.

Nessun commento:

Posta un commento